ESPLORIAMO l’HIMALAYA con DAVIDE PELUZZI, “Nessun Luogo è Lontano”

(scritto da Debora Macchi)
foto fornite da Davide Peluzzi

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Roma, 17 novembre 2017

La mattina mi sveglio presto, doccia, trucco e parrucco, mi vesto, consumo la colazione e prima di affrontare la quotidianità della vita che ho scelto, mi ritaglio uno spazio di meditazione buddista, cultura che ho ereditato in famiglia e studio con passione, anche sui testi dei più autorevoli scrittori del passato. Dalla pratica buddista ricevo esattamente quello che il mio Maestro, il Buddha, promette di far ottenere a chi segue i suoi insegnamenti: Felicità profonda, indipendentemente da dove mi trovo, che sia il caos della città in cui vivo, oppure in mezzo alla natura, quando la cerco lontano dai centri abitati per entrarci in contatto più diretto.
Durante le mie ricerche sul buddismo antico, un personaggio in particolar modo ha catturato la mia attenzione, perché italiano e perché geniale: Giuseppe Tucci, il più grande Tibetologo del Mondo, buddologo, esploratore, orientalista, storico delle religioni, che dal 1926 in poi ha compiuto molteplici spedizioni archeologiche in Himalaya, dalle quali ha portato in Italia tantissimo materiale e documenti tradotti da lui (studioso anche di varie lingue antiche) in mostra a Roma, nel Museo di Arte e Cultura Orientale “Giuseppe Tucci” che ho visitato più volte
Tanti anni fa, quando ho iniziato ad approfondire il Buddismo ed i suoi 2500 anni di Storia, nonché la Vita del Buddha e di personaggi che in qualche modo hanno percorso la Via da lui tracciata, la Vita di Giuseppe Tucci mi ha particolarmente colpita, così ho iniziato a documentarmi sulle sue spedizioni, a studiare il suo pensiero e mi dispiaceva di non conoscere molte persone con cui poter condividere queste ricerche, non immaginavo che un giorno avrei avuto la fortuna di conoscere Davide Peluzzi, di origine Abruzzese (Teramo), un uomo che non solo ha una cultura incredibile riguardo Giuseppe Tucci e l’Himalaya, ma sta addirittura proseguendo e perfezionando la sua missione, in quanto è il Presidente di “EX PLORA LIMITS” con cui proprio in questo periodo, sta compiendo un’importantissima impresa sull’Himalaya.
In questi giorni sono in contatto telefonico con Davide, per cui ho potuto avere delle informazioni direttamente da lui; chi volesse tenersi aggiornato, può trovare tanto materiale sui suoi canali ufficiali (Sito, Pagina FB, canale You Tube… inserirò i link a fine articolo) sui quali Davide, molto generosamente, inserisce costantemente un mondo di informazioni e sue fotografie meravigliose, che racchiudono attimi di quest’avventura stupenda e suscitano forti emozioni.
Ora però, dal momento che posso parlarci, approfitto per chiedergli direttamente alcune cose che mi incuriosiscono:

“ Salve Davide, è un piacere poter parlare con te, avere così informazioni direttamente dalla fonte; puoi raccontarmi come è nata Ex Plora Limits?”

“Dopo anni di progetti, ricerche, interazioni umane e dopo aver ricevuto una gradita lettera di risposta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sulla necessità di “pacificare” il mondo tramite la conoscenza della natura, per mezzo della trasmissione e condivisione del sapere tra gli individui, alla fine dell’anno 2007 è maturata l’idea di un grande progetto. Così, tramite la riunione di un “gruppo di amici”, ricercatori della conoscenza umana, si è avverato un sogno: la nascita del gruppo di ricerca denominato EX PLORA LIMITS”

“Qual’e il vostro obiettivo finale… intendo l’ideale, la missione che volete realizzare?”

“Vogliamo condividere la conoscenza delle aree selvagge del Pianeta Terra. Attraverso lo studio dei Popoli “Estremi”, messaggeri della vita sul pianeta.Grandi spazi quali l’Artico, l’Himalaia, le Ande, l’Antartide e l’Africa saranno i “NOSTRI” luoghi di ricerca : LE TERRE ESTREME

“In questo periodo siete impegnati in una Missione straordinaria, il progetto denominato “Jobo Garu”; vi stiamo seguendo attraverso difficili collegamenti televisivi e dai vostri Canali internet, di cosa si tratta?”

Il progetto, denominato “Jobo Garu”, puntava alla realizzazione della“Via Ferrata Drolambau Ice Fall”, che abbiamo appena realizzato, ad una quota compresa tra i 5000 e 5400 m., dopo aver percorso 15 Km del ghiacciaio. La ferrata servirà ad agevolare la salita al Rifugio più alto dell’Himalaya, che il team italiano andrà a costruire a una quota di 5800 m, su progetto dell’austriaco Josef Einweller, con l’obiettivo di sostenere l’economia prevalentemente turistica di questi territori. Si tratta della prima ferrata in acciaio dell’Himalaya e servirà a collegare il versante del ghiacciaio al Rifugio più alto dell’Himalaya, che verrà realizzato sul Tashi Lapcha. Qui è stata posta la tegola donata dal CAI di Amatrice. Ho portato con me anche la bandiera del Parco Gran Sasso Laga, che ho ricevuto ad Assergi dal Presidente dell’Ente, Tommaso Navarra, prima della partenza”

“Dunque, riguardo alla Ferrata, MISSIONE COMPIUTA! E’ già una cosa eccezionale, ma non è finita qui: infatti adesso proseguirete i lavori fino alla completa realizzazione del Rifugio più alto dell’Himalaya. In che modo è già intervenuta nel passato EX PLORA, per entrare a far parte di questo ambizioso e prezioso progetto?”

“L’intervento di EX PLORA si sta concentrando anche sui villaggi dimenticati della Rolwaling, dove da anni EX PLORA ha intrapreso un aiuto concreto, con la costruzione, tra l’altro, di un acquedotto a Jagat. L’acquedotto è stato ricostruito proprio grazie all’intervento del Team EX PLORA anni fa, dopo il terribile terremoto che lo distrusse e che causò enormi danni e moltissime vittime. Oggi tale acquedotto è perfettamente funzionante e fornisce di acqua potabile oltre alla comunità di Jagat anche la scuola locale, frequentata da 470 bambini”

“Il tuo Team é composto da persone altamente qualificate, che menzioni sempre con orgoglio in ogni occasione, perchè siete una squadra molto unita, cosa fondamentale in contesti e situazioni così estreme; siete un gruppo numeroso, mi ricordi i loro nomi?”

“Il team della Jobo Garu Expedition 2017 di cui sono Capo Spedizione, è composto da Giorgio Marinelli (vice Capo Spedizione), Phurba Tenjing Sherpa, Marco Di Marcello (Biologo), Paolo Cocco (Fotografo), Giuseppe de Angelis (Logistica), Marco Sazzini (Laboratorio Molecolare UniBo) e dall’Italia, Roberto Madrigali (Meteo) e Carmela Modica (Press)”

” Davide, mi piacerebbe sapere se c’è stato un motivo scatenante, che ti ha fatto scattare quella molla, che poi ha dato il via a tutto il resto?”

“Si esatto, Siamo partiti da Sogno e poi l’abbiamo realizzato, LA VIA DEL CIELO, ma tutto partì da un episodio: nella primavera 2011, eravamo tre giovanissimi portatori in lacrime, immersi in una violenta tempesta di neve a quota 5400 metri. Spaventati dalla bufera e dalla durezza della natura selvaggia himalayana, ci rifiutavamo di oltrepassare il Tashi Lapcha a 5800 m. Quando arrivammo a Lukla e poi a Kathmandu, promettemmo a noi stessi e all’allora Sottosegretario alla Cultura del NEPAL Jaya Ram Sheresta, di trovare una “via” per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei portatori d’alta quota in Himalaya. Il “sogno” nel 2017 è stato concretizzato con la costruzione della Via Ferrata sulle rocce dell’IceFall del Drolambau che condurrà al Rifugio “Austrian Hut” in via di realizzazione. La struttura ricettiva d’alta quota, ideata dall’amico Josef Einwaller, darà sicurezza a tutti i portatori ed alpinisti che affronteranno l’area del Drolambau glacier, la nuova frontiera dell’alpinismo himalayano. Grazie agli Sherpa della Rolwaling e in particolare all’amico Phurba Tenzing Sherpa – Dreamers Destination per i permessi e il supporto tecnico-logistico, alla ditta Fratelli Persia Costruzioni di Tottea per i cavi in acciaio, i materiali ed attrezzature da lavoro. Grazie a Intermatica SPA per la telefonia satellitare e a MICO Sport per la fornitura dell’abbigliamento tecnico. IL SOGNO È STATO REALIZZATO”

“Grazie di tutte queste informazioni dettagliate, continueremo a seguire l’avanzamento dei vostri lavori con molto interesse … Ho soltanto un’ultima mia curiosità personale, considerato il mio interesse per la spiritualità dell’Himalaya: mi chiedevo se anche tu (come successe a Giuseppe Tucci nel passato) hai subito il fascino della spiritualità di quella zona cosi “Mistica”?

“E’ impossibile non percepire la spiritualità che permea tutto il territorio, si respira un’atmosfera “Magica”, pertanto con le nostre azioni, cerchiamo di attirare sempre l’attenzione degli Dei, a protezione del nostro obiettivo, ossia la condivisione e la conoscenza delle aree selvagge del Pianeta Terra, attraverso lo studio dei Popoli”Estremi”, messaggeri della vita umana sul Pianeta”

Grazie Davide, per la tua estrema gentilezza e disponibilità. È una mia grande convinzione, perché ho le prove concrete nella mia Vita, che quando una passione ci spinge a ricercare, esplorare, a non arrenderci davanti agli ostacoli, troviamo ciò che stiamo cercando, che sia un’informazione, una persona o un luogo, motivo per cui la ricerca e l’esplorazione è insita nell’essere umano.

“NESSUN LUOGO È LONTANO” è un’affermazione che ripete spesso Davide Peluzzi che sintetizza il concetto di esplorazione

“NESSUN LUOGO E’ LONTANO” perché grazie a persone come Davide&Company, che fanno da ponte con queste terre per noi irraggiungibili e riescono ad appassionare, coinvolgere ed avvicinarci a mondi che custodiscono Tesori incalcolabili, noi possiamo beneficiare della conoscenza, anche stando comodamente nel nostro territorio, senza invadere quei luoghi dei quali è d’obbligo preservare la purezza.

“NESSUN LUOGO E’ LONTANO” anche secondo me, che in fase di meditazione trascendo il tempo e lo spazio e mi sento un tutt’uno con il mio Maestro il Buddha (o buddità) e con l’Universo, che ritengo siano fuori e dentro di noi, che siamo un “microcosmo” all’interno di un “macrocosmo”

“NESSUN LUOGO E’ LONTANO” perché siamo tutti collegati, nel ciclo eterno della Vita, lo dimostrano certe esperienze; senza star qui a dilungarmi in discorsi filosofici, mi riferisco ai rapporti umani, che con la tecnologia sono facilitati, ma poi spetta a noi valorizzare.
Voglio ringraziare con tutto il cuore Davide Peluzzi e la sua Squadra, per quest’impresa strepitosa, che ci permette comodamente da casa, dallo smartphone, dal pc, di essere in contatto con quelle terre, quelle persone, quelle tradizioni millenarie e preziose, che oggi anche grazie a loro, sono molto più vicine a noi.

Le mie ricerche sul buddismo e la mia pratica quotidiana, mi danno l’opportunità di verificare che tutto è in noi e intorno a noi, che possiamo scegliere sia IN QUALE “MONDO” (interiore, stato vitale) VIVERE (preferibilmente la buddità) e sia IN QUALE MONDO (luogo), LONTANO O VICINO CHE SIA, COMPIERE LA NOSTRA MISSIONE …

Grazie Davide, che con EX-PLORA LIMITS ci connetti “oltre leTerre Estreme” e fai si che anche per noi NESSUN LUOGO SIA MAI PIU’ TROPPO LONTANO !
Debora Macchi
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PAGINA FACEBOOK: “Davide Peluzzi FreeWorld” – https://www.facebook.com/Davide-Peluzzi-FreeWorld-1124350570960248/
TRAILER “JOBO GARU 2017 – Rolwailing Himal


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in FOTO:

– la tegola di Amatrice consegnata dal 118 è stata posta all’inizio della “Via del Cielo” a simbolo di tutti i territori colpiti dagli eventi sismici del 2015-2016-2017.

– Stesura del cavo in acciaio.

Autore dell'articolo: Lux Area