TORRE ASTURA – Nettuno, Roma… un luogo “incantato”

(foto di Debora Macchi)

Foto scattate ad Agosto del 2016 quando, come ogni anno, tornai a far visita a Torre Astura… fin quando sarà consentito ne approfitto, poichè per arrivarci bisogna attraversare una pineta che si trova nel poligono dell’esercito italiano, zona militare, per cui bisogna attendere che venga approvato l’accesso, per un breve periodo dell’anno.

Per arrivare in questo posto “magico”, bisogna fare una lunga camminata, ma ne vale la pena… è uno scenario davvero unico…

In quella occasione, oltre al peso della borsa frigo, ombrellone e quant’altro, portai con me l’attrezzatura fotografica, infatti da allora, per un motivo o per l’altro, non sono riuscita a tornarci, per cui spero di aver reso l’idea con queste immagini, per invitare a visitarlo, finchè sarà possibile… in fondo a questo post, troverete giorni e orari del 2018… ora giusto qualche info storica, presa da internet e poi altre foto… buona visita…

NON VE NE PENTIRETE

foto di Debora Macchi

☎️ num. verde 800 771 665

In epoca medievale, alla foce del fiume Astura, 5 chilometri a sud di Nettuno, la località era abitata e sede di un antico porto romano. Dalla superficie del mare affioravano i resti di una peschiera di 15.00metri quadrati. Sui resti della peschiera,
nel 1193, i Frangipane, signori del posto, per difendere Astura dai Saraceni, costruirono la torre, larga 30 metri per 15, meno grande dell’attuale. Plinio descrive Astura come un’isola e la notizia è confermata dai resti di un ponte che collegava l’isola alla terra ferma. La tavola Putingeriana ricorda Astura come una stazione della via Appia. Cicerone, che vi possedeva una delle sue ville, così descrive il luogo: “Astura locus quidam amoenus, in mari ipso, qui ab Antio et circejs aspici possit“. I Romani vi avevano costruito un porto e un palazzo imperiale di cui restano le rovine. Vi soggiornarono probabilmente Augusto, Tiberio e Caligola.


Nel 1268 Corradino di Svevia, sconfitto a Tagliacozzo, si rifugiò in Astura, ma Giovanni Frangipane, signore di questa terra, lo consegnò a Carlo d’Angiò, re di Napoli e l’ ultimo degli Svevi fu decapitato in piazza del Carmine nella città partenopea. Il tragico episodio commosse profondamente il viaggiatore e storico tedesco Ferdinando Gregorovius, che a metà ottocento visitò questi luoghi e dedicò due commoventi poesie a Nettuno e Torre Astura.


Per Gregorovius, Torre Astura “è la vedetta del Romanticismo, è la torre dei poeti tedeschi in Italia e dovrebbe essere dichiarata proprietà nazionale tedesca“. Dopo essere stato feudo dei Castani e degli Orsini, nel 1426 Astura passò ai Colonna, i quali, intorno alla metà del XVI secolo ristrutturarono il castello, conferendo ad esso l’attuale aspetto. Eleganti forme rinascimentali si aggiunsero negli anni alle opere romane e al rustico medievale.
Di una antica “Foresta di Astura“, poi chiamata “Selva di Mattone“, restano oggi le modeste, seppure rigogliose, testimonianze della pineta di Astura e dei boschi di Foglino e di Crocette. Il luogo ha ispirato nei secoli scrittori e poeti. “La foresta presso Astura è bellissima – è il racconto di Ferdinand Gregorovius, scritto nel 1854 – la flora qui è di una magnificenza tropicale, l’edera si avvinghia alle querce maestose “. E ancora Giuseppe Brovelli Soffredini, nel 1887. “l’immenso, imponente e grandioso giardino, il cui suolo era tappezzato da un verde scintillante nelle chiazze assolate e da un verde turchinoccio sotto l’ombra degli annosi cerri“.
Gabriele D’Annunzio, che vi è stato nel mese di marzo del 1897, racconta di una “pineta meravigliosa i tronchi sono così fitti che lasciano appena penetrare qualche occhio di sole e gli alberi fulvi, con i loro rami carichi di aghi, brillano di questa divina iridescenza, di questa sovrammirabile opera d’incanto-aracnea“.

GIORNI E ORARI 2018

Riapre al pubblico lo splendido tratto di mare di Torre Astura, nel comune di Nettuno. L’apertura sarà tutti i giorni dal 2 luglio al 31 agosto.

Nel mese di settembre l’apertura sarà limitata ai soli giorni di sabato e domenica dalle 7 fino alle 19.
Si rammenta che:
• La spiaggia è sprovvista di bagnino;
• I rifiuti dovranno essere conferiti negli apposti contenitori di raccolta differenziata posizionati nei pressi del parcheggio;
• La sosta delle autovetture nel parcheggio è gratuita;
• Le autovetture devono uscire dal parcheggio prima delle 19;
• Il parcheggio chiude alle 19.

Autore dell'articolo: Lux Area